Galileo Vd acquisisce l'85% del Pop Lab e porta la realtà virtuale in agricoltura con Maschio Gaspardo

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10 Settembre 2021

Grazie a questa acquisizione è stato possibile trasformare tre macchine agricole di punta del gruppo internazionale Maschio Gaspardo in gemelli digitali, visitabili ed analizzabili nelle loro caratteristiche tecniche e nelle loro performance in un’installazione di realtà virtuale. Galileo Visionary District acquisisce l’85% delle quote del Pop Lab di Rovigo ed offre alle imprese del territorio nuovi servizi e soluzioni nell’ambito della manifattura digitale, della realtà virtuale ed aumentata, della prototipazione 3D e dell’alta formazione. Realtà virtuale Grazie a questa acquisizione è stato possibile trasformare tre macchine agricole di punta del gruppo internazionale Maschio Gaspardo (Chrono 708, Terremoto 2 e Pantera) in gemelli digitali, visitabili ed analizzabili nelle loro caratteristiche tecniche e nelle loro performance in un’installazione di realtà virtuale andata in scena durante la fiera internazionale Eima di Bologna qualche settimana fa con grande successo. Il progetto, unico nel suo genere alla kermesse bolognese, aveva come obiettivo quello di superare i limiti fisici dell’ambiente fieristico, sviluppandone le potenzialità di uno spazio espositivo virtuale. Ai visitatori disponibili a testare l’esperienza, si apriva un vero e proprio showroom virtuale con tappeto rosso, macchinari e sezioni dedicate, corredati da schede tecniche e video informativi. Grazie alla ampia installazione di Maschio Gaspardo a Eima l’utente è catapultato in questo universo virtuale tramite l’Oculus Experience. Con un semplice click e un visore VR si possono esplorare le sale tematiche di Maschio Gaspardo. Si possono scoprire le caratteristiche tecniche dei macchinari singolarmente o in compagnia di massimo due persone, anch’esse connesse e in grado di comunicare tramite microfono, condividendo informazioni e dettagli sui mezzi agricoli esposti. Caratteristiche interessanti, che rendono l’esperienza particolarmente appetitosa per eventuali scopi formativi, sia per i dipendenti che per i concessionari, grazie all’immersività e alla fedeltà delle riproduzioni dei macchinari, illustrati fin nei minimi particolari.

Pop Lab

Un progetto che dispiega le potenzialità di un’acquisizione mirata a consolidare ulteriormente i servizi ad alto tasso tecnologico già offerti dal Parco Scientifico Padovano alle imprese del Nordest. Pop Lab infatti può contare su macchinari d’avanguardia e competenze di eccellenze nell’ambito della manifattura digitale, nel settore degli allestimenti e dei padiglioni temporanei, nella prototipazione 3D (anche in scala 1 a 1) e nello sviluppo di scenari di realtà virtuale e aumentata, anche grazie al progetto T.E.A.M. (Time Enhanced Architectural Modeling) vincitore nel 2019 del bando per la Ricerca della Regione Veneto nell’ambito del POR – FESR 2014-2020. Nato nel 2015 dalla collaborazione tra l’architetta Valentina Temporin e i colleghi Enrico di Munno e John Volpato, Pop Lab offre a chi vi si affida uno spaccato dell’intera filiera della realizzazione di un prodotto. Negli oltre 500 metri quadri ricavati all’interno degli spazi dell’ex Zuccherificio Polesano, a seguito della magnifica riqualificazione di un complesso di edifici industriali di fine ‘800, Pop Lab ospita infatti un laboratorio, un’officina, una grande aula di formazione, uno spazio eventi, alcuni uffici e una biblioteca di architettura, ma anche stampanti 3D, frese a controllo numerico, macchine per il taglio laser e ad acqua (waterjet), banchi di elettronica e di falegnameria e aree per i calchi. Uno spazio denso in cui sono presenti tutti gli strumenti per affrontare il tema della progettazione e dello sviluppo di un prodotto a tutti i livelli: reali e virtuali, analogici e digitali. Una vera e propria miniera d’oro anche per l’alta formazione dei nuovi designer, per chi vuole fare esperienza di tecnologie strategiche come Realtà Virtuale e Aumentata, per quelle aziende alle prese con i test relativi alla manifattura digital, o per chi necessita di studiare percorsi di innovazione di prodotto o di processo affidandosi alle professionalità di un Parco Scientifico al servizio dello sviluppo tecnologico del sistema produttivo del Nordest. Pop Lab rimane per il restante 15% in mano di Punto Confindustria, l’hub frutto dell’aggregazione delle società di servizi di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo.

«La Realtà Virtuale e Aumentata sono tecnologie che stanno cambiando il modo stesso di intendere l’interazione fra mondo fisico e digitale, si aprono straordinarie possibilità di sviluppo per le imprese che grazie a Pop Lab possono realizzare showroom virtuali aperti 365 giorni all’anno 24 ore su 24, aree di formazione digitale per i manutentori, luoghi di incontro fra clienti e produttori. Il know-how di Pop Lab poi ci porta dal design all’architettura industriale, dall’interior agli allestimenti museali sprigionando ottime sinergie con la nostra Scuola Italiana Design ed R&D». Emiliano Fabris